Forse non tutti sanno che dal 26 Settembre 2015, in Italia esiste una legge riguardo l’installazione delle nuove caldaie che obbliga tutti i cittadini a dover acquistare esclusivamente caldaie a condensazione.
Istintivamente alcuni potrebbero leggere questo provvedimento come una forzatura da parte dello stato o una restrizione della possibilità di scelta tipiche del libero mercato ma come ci spiega il negozio di termoidraulica Tamburini, la questione è più complessa. Infatti, solo chi è attivo nel settore della vendite delle caldaie a Roma da oltre quarant’anni può riuscire a spiegare con parole semplici le differenze tra caldaie a condensazione e caldaie tradizionali.
Caldaie a condensazione
Il sistema di questo impianto di riscaldamento si caratterizza per il riutilizzo del vapore acqueo condensato all’interno dei gas di scarico. Questo permette di recuperare ingenti quantità di calore latente direttamente dalla condensa prima della definitiva espulsione dei fumi attraverso il “camino”. Grazie a questo processo, le caldaie a condensazione permettono un notevole risparmio energetico e per questo motivo sono considerate più rispettose dell’ambiente.
Caldaie tradizionali
Questo tipo di caldaia non permette di massimizzare l’apporto di calore attraverso il riutilizzo della condensazione che, di conseguenza, si traduce in una dispersione energetica importante. Tutto questo comporta maggiori costi in termini economici ma soprattutto in impatto ambientale decisamente più grave.
Ecco quali sono le reali differenze tra le caldaie a condensazione e quelle tradizionali e quali sono le motivazioni che hanno portato all’approvazione della legge del 2015.
Se volete usufruire di questa esperienza e conoscenza nel settore della termoidraulica anche per acquistare prodotti come caldaie e termosifoni, potete rivolgervi al punto vendita di Tamburini in via Di Bravetta 272, Roma.
