L’AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) ha introdotto, per gli apparecchi domestici per il riscaldamento elettrico fino a 35W, una nuova certificazione nazionale. Si tratta di un’etichetta “Aria Pulita” applicata sui prodotti, quali caldaie e stufe, e ne garantisce la conformità di un impianto di riscaldamento su criteri relativi all’impatto ambientale e alle prestazioni. “Aria Pulita” attribuisce a ciascun generatore di calore un certificato e una classe di qualità che sia coerente con i livelli qualitativi. Per ottenere tale certificazione bisogna verificare la conformità dei prodotti rispetto a due principali requisiti: le emissioni e il rendimento. Infatti, i fattori presi in esame sono rilevati in laboratorio attraverso dei test specifici legati all’emissione di polveri sottili e alla loro componente organica, agli ossidi di azoto sprigionati durante il processo di combustione e al rendimento. I dati ottenuti vengono poi passati al Comitato di Certificazione che provvede all’analisi dei dati stessi e procede all’assegnazione della classe rappresentata da stelle, le quali vanno da 2 a 4. Ciò che ne risulta, alla fine, è un’etichetta visibile applicata sui prodotti. Impianti con 1 stella non ottengono la certificazione “Aria Pulita”. Una strategia questa che vuole affrontare il problema della qualità dell'aria e valorizzare i miglioramenti tecnologici delle caldaie, istituendo un sistema di classi analogo a quelle delle automobili per impianti più sostenibili e che abbiano meno impatto sull’ambiente. Sicuramente anche alcune accortezze possono aiutare a ridurre gli sprechi, come ad esempio pulire accuratamente i termosifoni, lasciare che il calore circoli liberamente senza ostruire le fonti di calore, fare una regolare manutenzione per il controllo dei fumi della caldaia e tutte le verifiche previste dalla legge, ed evitare il più possibile la dispersione del calore. “Aria pulita” è una certificazione volontaria, la quale permette alle aziende produttrici di caldaie di verificare la conformità dei prodotti per generare impianti sempre più sostenibili.

L’AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) ha introdotto, per gli apparecchi domestici per il riscaldamento elettrico fino a 35W, una nuova certificazione nazionale.

Si tratta di un’etichetta “Aria Pulita” applicata sui prodotti, quali caldaie e stufe, e ne garantisce la conformità di un impianto di riscaldamento su criteri relativi all’impatto ambientale e alle prestazioni. “Aria Pulita” attribuisce a ciascun generatore di calore un certificato e una classe di qualità che sia coerente con i livelli qualitativi.

Scaldabagni elettrici: tutti i migliori boiler elettrici

Gli scaldabagni elettrici, definiti anche boiler elettrici, funzionano grazie a una serpentina costituita da una resistenza, la quale a contatto con l’acqua nella quale è immersa traferisce il proprio calore. Infatti, nella maggior parte degli uffici e delle case si produce acqua calda proprio con l’utilizzo degli scaldabagni, anche perché si rivelano sicuri e facili da utilizzare.

La storia del rubinetto

I primi rubinetti archeologicamente attestati furono le "valvulae" appartenenti all' epoca romana. Erano rubinetti del tipo “a maschio”, in cui la rotazione di un cilindro forato consentiva o impediva il passaggio dell’acqua. A seguito dello sviluppo dell’ampia rete di acquedotti che rifornivano le città e la numerosa popolazione, si sviluppò una fiorente attività industriale legata alla produzione di rubinetti (valvulae), tubi di piombo (fistulae), ma anche vasche, stufe per riscaldare l’acqua (boiler), ecc..

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